GUANTANAMO NON E' UN GULAG MA UN LAGER
L’ediziome telematica di sabato dodici febbraio del quotidiano il manifesto riporta una corrispondenza, da Los Angeles, di Luca Celada nella quale si dà conto del fatto che il lager, costruito dagli statunitensi in terra cubana, di Guantanamo compie vent’anni.

Fin qui niente da dire: ricordare che esiste un luogo dove i “campioni mondiali del rispetto dei diritti umani” detengono prigionieri senza formulare alcun tipo di accusa specifica contro di loro non può che essere considerato un gesto lodevole.
Il problema nasce quando l’autore del pezzo si permette di definire, all’interno del catenaccio che sottostà al titolo dell’articolo, il su detto carcere come un Gulag, quando è del tutto evidente che un posto del genere non ha niente a che fare con il presunto corrispettivo sovietico.

La “Direzione principale dei campi di lavoro correttivi” – Gulag, appunto – era un sistema di luoghi di espiazione delle pene detentive il cui obiettivo era quello di reinserire il condannato nella società dopo averlo rieducato in un campo di lavoro.

Appare evidente che il carcere presente sull’isola caraibica non ha alcuna funzione del genere, essendo la sua funzione quella di annientamento della personalità dei prigionieri, attraverso pratiche molto più somiglianti a quelle dei Lager gestiti dai fascisti tedeschi.
Bosio (Al), 16 febbraio 2022
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com